Ribadiamo ancora e per l’ennesima volta, e come sempre faremo, quanto già riportato nelle precedenti newsletter:
Suggeriamo ai nostri lettori di documentarsi sul tema da varie fonti che spiegano appunto oltre agli effetti superficiali anche quelli meno immediatamente visibili che si celano dietro azioni apparentemente sconclusionate o non coordinate degli attori mondiali per tentare di farsi almeno un’idea complessiva più realistica della situazione.
Gli incontri avvenuti a Pechino fra il 14 ed il 20 maggio tra i Presidenti Xi, Trump e Putin hanno mandato alcuni messaggi fondamentali per il ridisegno degli equilibri del mondo e soprattutto per la volontà dei tre grandi di ristabilire un periodo di stabilità che sia prodromica ad una armoniosa ripresa della crescita e dei consumi del mondo.
Si è trattato in realtà di un incontro trilaterale tenuto volutamente “asimmetrico” per ragioni cosmetiche.
In realtà sembra che una parte della diplomazia di supporto russa sia arrivata a Pechino già il giorno 13/5 ovvero in sincronia con l’arrivo del gruppo di lavoro USA e del Presidente Trump.
E’ possibile, ma non ancora sicuro (è ancora in corso un feroce e mortale braccio di ferro con parti fortemente contrarie a questo nuovo indirizzo) che questo incontro sia poi ricordato nella storia come un momento fondamentale per la stabilizzazione delle aree di influenza e soprattutto dei legami e interessi comuni delle tre potenze in un mondo multipolare, con un salubre recupero dell’economia reale sulla attuale strapotere della finanza e quindi con una maggiore equilibrio fra questi due fondamentali poteri .
Ovviamente, bisogna interpretare fra le righe il vero risultato che non verrà certamente reso formalmente pubblico e tutti i documenti che invece saranno messi a disposizione dei media faranno parte della cosmetica diplomatica e delle esigenze dei tre soggetti.
Le nostre note scritte nel precedente numero relative alle soluzioni nei principali quadranti di conflitto bellico, come pure su un tentativo di forecast sui traffici marittimi, tuttavia rimangono per ora invariate.