La Commissione europea ha approvato il sostegno economico italiano a favore della manovra ferroviaria merci nei porti, ritenendolo in linea con la normativa sugli aiuti di Stato.
L’incentivo prevede una riduzione delle tariffe per gli operatori del trasporto ferroviario merci e i loro clienti.
Nel dettaglio, il contributo potrà essere erogato, facoltativamente, dalle AdSP, fino a un massimo di 500mila euro ciascuna per anno, per un totale di 6 milioni di euro l’anno e quindi di 30 milioni complessivi nel periodo di riferimento dell’autorizzazione, fissato dalla Commissione Ue a un massimo di 5 anni. Il contributo è rivolto agli operatori di manovra, che dovranno ribaltare alle imprese ferroviarie il 50% dello stesso, seguendo così il modello già in essere con il “Ferrobonus”.
Ora si è in attesa del decreto interministeriale necessario, per l’anno 2026, all’attuazione della misura; successivamente potranno essere emanati i bandi da parte delle Autorità di sistema portuale. Contemporaneamente, è già stato proposto un emendamento al decreto Milleproroghe, attualmente in conversione alla Camera, per prolungare i termini della misura, al fine di renderla strutturale.