Nei due numeri precedenti della nostra newsletter abbiamo trattato l’evolversi dell’andamento del traffico dei contenitori nei tre porti del corner Nord Adriatico Orientale, Trieste, Koper e Rijeka, anche alla luce dei numerosi fattori critici determinatisi negli ultimi due anni a carico dello shipping internazionale, Bab El Mandeb, Suez, Capo di Buona Speranza, Hormuz, conflitti Russia/Ucraina, Israele/Gaza/Libano/Iran, U.S.A./Iran, incremento dei prezzi dei prodotti energetici, ripresa dell’inflazione, ecc.
Stiamo vivendo infatti un periodo di stravolgimento totale di quelli che erano i parametri storici presi usualmente a riferimento per ipotizzare scenari evolutivi dell’interscambio commerciale via mare, in special modo del traffico containerizzato che riguarda la maggior parte dei prodotti lavorati e dei beni di consumo.
Ciò nonostante, le maggiori compagnie marittime hanno proseguito in primis il costante rinnovo delle rispettive flotte, anche in funzione di una progressiva trasformazione degli apparati propulsivi verso carburanti sempre meno inquinanti, con costanti ordini di nuove unità ai cantieri di costruzione, in secondo luogo mediante una corsa all’acquisizione di partecipazioni in terminal ritenuti strategici rispetto a un futuro riposizionamento dei flussi dell’interscambio commerciale.
Esemplare l’operazione MSC/BlackRock su HIT, peraltro ancora in corso di evoluzione con un possibile coinvolgimento coatto di Cosco.
Ma veniamo ad esaminare le piccole cose di casa nostra, nel corso degli ultimi tre anni la struttura patrimoniale delle società che gestiscono i terminal contenitori nel Nord Adriatico è sostanzialmente cambiata, con l’unica eccezione di Luka Koper che mantiene una situazione totalmente controllata dallo Stato e da altre società prevalentemente di emanazione pubblica.
Lo specchietto che segue riassume la situazione delle partecipazioni azionarie nei quattro terminal dei porti di Trieste, Koper, Rijeka e di Luka Rijeka:
Di seguito riportiamo i relativi grafici:
Abbiamo considerato anche la struttura azionaria della società croata Luka Rijeka d.d., primo passo dell’operazione di privatizzazione del porto di Rijeka attuato dalla Repubblica di Croazia, in quanto la stessa, oltre a detenere una quota del 49% nella società di gestione del terminal di Braidica, Adriatic Gateway C.T., è essa stessa interessata da un processo di cessione di parte delle sue quote per il 34,4% già in mano privata, da parte del socio ceco Port Acquisitions A.S. alla CMA-CGM, a seguito di un’Opa di quest’ultima compagnia; un passetto di CMA per entrare quindi in Braidica, dove Luka Rijeka condivide la gestione con la filippina I.C.T.S.I. Non è da escludere quindi che in un prossimo futuro lo stato croato possa cedere ulteriori quote di capitale di Luka Rijeka al sopravvenuto nuovo operatore marittimo, anche per bilanciare la situazione rispetto all’altro nuovo terminal contenitori di Riva Zagabria, Rijeka Gateway controllato dalla Maersk.
In sostanza, tutti e tre i primi gruppi armatoriali al mondo risulterebbero insediati nei due porti “land lord” del Nord Adriatico di Trieste e Rijeka, mentre la società che gestisce il terminal di Luka Koper, strutturata in forma di società privata a prevalente controllo statale, continuerebbe a giocare un ruolo di jolly indipendente rispetto alle società armatoriali del comparto, posizione che allo stato risulterebbe più favorita relativamente ai volumi sinora movimentati.
L’andamento del traffico contenitori nei porti Nord Adriatici, dai primi dati disponibili, nel complesso risulta più o meno stabile rispetto al medesimo periodo 2025, ma con alcune significative variazioni nella ripartizione tra i porti del settore orientale, mentre i due porti di Venezia e Ravenna segnano rispettivamente un incremento del 5,76% e dello 0,07%.
Trieste registra ancora un significativo decremento dovuto ai dati di picco dei primi tre mesi del 2025 per effetto della cessazione dell’alleanza 2M avvenuta con l’ultimo arrivo nave del 29 marzo 2025, ma se si paragona il dato medio mensile dei primi tre mesi 2026 al dato medio mensile dell’intero anno 2025 si registra un recupero di volumi pari al +13,23%; con i dati di aprile tale dato sale al +24,59%; va rilevato che nel primo trimestre 2026 il Terminal di Trieste è stato interessato dal servizio oceanico diretto Dragon della MSC, con navi della capacità di 16.000/19.000 Teu, in un itinerario round the world, mentre a partire da aprile è stato ripristinato il preesistente servizio Phoenix, con navi di minore capacità 9.000/11.000. Siamo ancora in una fase di assestamento, per cui è opportuno attendere almeno i dati di giugno per una proiezione affidabile.
Luka Koper registra un incremento dell’8,86% con 326.256 TEU movimentati nei primi tre mesi del 2026. A Rijeka, l’andamento complessivo dei due terminal contenitori, dai dati sinora resi noti, vede il terminal container di Braidica registrare un decremento del -22%, secondo i numeri pubblicati da Luka Rijeka d.d. nel report periodico di marzo 2026, calo dovuto al trasferimento del servizio Gemini (Maersk e Hapag Lloyd) al nuovo terminal di Riva Zagabria, gestito da APM-Maersk in joint con Enna Logic; di questo nuovo terminal non sono ancora noti i dati definitivi di movimentazione, peraltro, in base alle statistiche complessive della movimentazione container nei porti croati nel periodo gennaio-marzo 2026 diffuse dall’ente governativo, pari a 184.682 TEU, con un incremento dichiarato intorno al +14%, espungendo il dato storico dei container del porto di Ploce, in media annualmente pari al 3% del dato complessivo, nel primo semestre 2026 si ricaverebbe un dato complessivo dei due terminal di Rijeka intorno ai 170.000 Teu, tenuto conto che nel dato di Luka Rijeka di norma sono inclusi anche i contenitori movimentati nel terminal retroportuale di Ŝkrljevo.
La tabella che segue fornisce un primo quadro riepilogativo dei sei porti Nord adriatici sulla scorta dei primi dati disponibili, peraltro ancora in parte provvisori; nei prossimi numeri della nostra newsletter, con dati periodici più assestati, approfondiremo l’argomento. (da.s.)
Fonti:
https://www.registroimprese.it/telemaco
https://www.luka-kp.si/en/investors/ownership-structure/
https://seonet.ljse.si/file.aspx?AttachmentID=56081
https://investiramo.com/en/dionice/LKRI/dionicari
https://lukarijeka.hr/en/financial-statements/
https://podaci.dzs.hr/en/statistics-in-line/
Foto di copertina: panoramica del porto di Trieste






