Evidenziamo il rischio incombente sul porto di Trieste a causa delle programmate chiusure dalla tratta ferroviaria di Tarvisio dal 22 agosto al 20 settembre di quest’ anno e successiva programmazione per gli anni 2027 e 2028, che prevede una interruzione del servizio dal 26/5 al 9/7 nel 2027 e addirittura “2 mesi” consecutivi nel 2028.
Alla base di tutto sta il fatto che il gestore nazionale della rete (RFI) fornitore del servizio prevede di sospendere (per lavori di manutenzione straordinaria e ammodernamento) questa direttrice di valenza strategica per gli interessi nazionali (e soprattutto della Regione-Porto FVG) con la Mitteleuropa per un periodo programmato complessivo di 4mesi nei prossimi tre anni (e quindi de facto per almeno 5/6 mesi considerate le ovvie complicazioni che si possono verificare per un lavoro così complesso).
Le conseguenze per la Regione Porto FVG potrebbero essere fortemente impattanti e soprattutto irreversibili.
Rimaniamo quindi in attesa di conoscere il piano complessivo predisposto dalla stessa RFI con le alternative sostitutive equalizzate nei costi in maniera da non costringere l’utente finale a fare scelte diverse che molto spesso si sono dimostrate definitive e quindi a determinare una perdita drammatica del traffico portuale di Trieste in primis – porto che opera tutto il traffico unitizzato della Regione – ma anche degli altri porti regionali che operano con carico mitteleuropeo.
Riprenderemo questo tema nel prossimo numero contando di avere dati più puntuali in merito.(di.s.)
Foto di copertina: FS Italiane
